Friedrich Schellig

Vita
Fredrich Wilhelm Joseph Schelling (1775-1854) nel 1790 entrò nello Stift, la scuola teologica di Tubinga, dove stabili profonda amicizia con Hegel.
Dal 1798 sostituì Fichte a Jena e divenne amico di Goethe, Schiller, i fratelli Schlegel, entrando a far parte del circolo dei romantici.
Ruppe in seguito con i romantici e poi con Hegel (per via dei duri giudizi espressi da Hegel nalla "Fenomelogia dello spirito".
Dopo una fase di isolamento dalla vita accademica, fu chiamato nel 1841 all'università di Berlino per ricoprire la cattedra che era stata di Hegel.
Pensiero filosofico
Il carattere della filosofia di Schellig è : oggettivo → perché mette al centro della riflessione filosofica la natura
ed estetico → per l'importanza che l'arte occupa nel suo pensiero filosofico
Idealismo Fichtiano = soggettivo e etico
Idealismo di Schelling = ogettivo/naturalistico
Assoluto di Fichte= puramente soggettivo
Assoluto di Schelling= sintesi di oggetto e soggetto, natura e ragione
Filosofia della natura
Per Schelling la natura non è massa inerte e passiva, ma un complesso di forze e occorre concepirla non solo come una realtà materiale ma anche come una spiritualità.
Materia e spirito non sono quindi separati ma costituiscono un'unità indifferenziata ontologicamente inseparabili.
spirito → elemento attivo
materia → elemento dell'inerzia e della passività
L'uomo occupa il punto più alto nella scala dei corpi naturali, poiché è l'unico essere capace di riflettere su se stesso, ossia l'unico dotato di autocoscienza.
↓
l'organizzazione della materia culmina con l'autocoscienza
lo spirito raggiunge la sua pienezza nell'uomo
↓
quindi uomo e natura appaiono come parti di una unità indissolubile:
"La natura è spirito visibile e lo spirito è natura invisibile"
Filosofia dello spirito/trascendentale
La filosofia trascendentale è quella scienza che parte dal soggetto, dall'ideale e dal formale per farne scaturire l'oggetto, il reale e il materiale.
Lo spirito appare come la natura giunta alla consapevolezza e la natura come spirito non ancora conscio.
L'autocoscienza per Schelling è il punto centrale della filosofia trascendentale.
ed estetico → per l'importanza che l'arte occupa nel suo pensiero filosofico
Idealismo Fichtiano = soggettivo e etico
Idealismo di Schelling = ogettivo/naturalistico
Assoluto di Fichte= puramente soggettivo
Assoluto di Schelling= sintesi di oggetto e soggetto, natura e ragione
Filosofia della natura
Per Schelling la natura non è massa inerte e passiva, ma un complesso di forze e occorre concepirla non solo come una realtà materiale ma anche come una spiritualità.
Materia e spirito non sono quindi separati ma costituiscono un'unità indifferenziata ontologicamente inseparabili.
spirito → elemento attivo
materia → elemento dell'inerzia e della passività
L'uomo occupa il punto più alto nella scala dei corpi naturali, poiché è l'unico essere capace di riflettere su se stesso, ossia l'unico dotato di autocoscienza.
↓
l'organizzazione della materia culmina con l'autocoscienza
lo spirito raggiunge la sua pienezza nell'uomo
↓
quindi uomo e natura appaiono come parti di una unità indissolubile:
"La natura è spirito visibile e lo spirito è natura invisibile"
Filosofia dello spirito/trascendentale
La filosofia trascendentale è quella scienza che parte dal soggetto, dall'ideale e dal formale per farne scaturire l'oggetto, il reale e il materiale.
Lo spirito appare come la natura giunta alla consapevolezza e la natura come spirito non ancora conscio.
L'autocoscienza per Schelling è il punto centrale della filosofia trascendentale.
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