Hegel
Georg Wilhelm Friedeich Hegel (1770-1831), nativo di Stoccarda, studiò filosofia e teologia a Tubinga. Nel 1801, su invito dell'amico Schelling, giunse a Jena, dove ottenne l'abilitazione all'insegnamento universitario.
Insieme a Schelling fondò il Giornale critico della filosofia.
Alla fine del periodo di Jena risale la "Fenomenologia dello spirito", pubblicata nel 1870 e che segna la fine del rapporto con Schelling. Hegel fu successivamente a Norimberga, dove divenne rettore e professore di filosofia. Nel 1816 ottenne una cattedra di filosofia a Heidelberg, e, infine nel 1818 fu chiamato a Berlino per occupare la cattedra appartenuta a Fichte.
L'assoluto per Hegel
L'articolazione triadica e circolare dell'assoluto
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tesi antitesi
L'idea in sé e per sé: L'idea fuori di sé:
L'idea in se stessa, a prescindere l'alienazione dell'idea nelle realtà
dalla sua realizzazione nella natura spazio-temporali del mondo (= la natura)
e nello spirito
⬉ ⬋
sintesi
l'idea che ritorna in sé:
l'idea che, dopo essersi fatta natura,
acquista coscienza di sé nell'uomo (= lo spirito)
1) La dialettica hegeliana
L'assoluto, per Hegel, è fondamentalmente "divenire". La legge che regola tale divenire è la dialettica, che rappresenta, al tempo stesso, la legge di sviluppo della realtà e la legge di comprensione della realtà.
Il movimento della dialettica
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tesi antitesiaffermazione negazione
⬉ ⬋
sintesi
ri-affermazione negazione della negazione
riaffermazione potenziata del positivo mediante
la negazione del negativo
⟱
Aufhebung (abolisce e nello stesso tempo
conserva la tesi, l'antitesi e la loro lotta)
conserva la tesi, l'antitesi e la loro lotta)
2) La fenomelogia dello spirito
Nella fenomelogia dello spirito:
-Si presentano le tappe della vita dello spirito nel suo percorso verso il sapere assoluto che sono:
- la fase della coscienza ➟ la coscienza conquista la consapevolezza di sé e della propria funzione costituiva del senso delle cose
- la fase della autocoscienza➞ la coscienza ottiene la conferma della propria identità e libertà
- la fase della ragione➞ l'autocoscienza si eleva a ragione assume in sé ogni realtà
- rivela l'intrinseca razionalità della storia e giustifica ogni evento all'interno di una visione onnicomprensiva
- si identifica con il sapore assoluto e lo stesso sistema hegeliano
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