Arthur Schopenhauer

La filosofia Kantiana è alle radici del pensiero filosofico di Schopenhauer
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1) Distinzione fra noumeno e fenomeno
• Fenomeno: esiste fuori dalla coscienza (Kant), ma dentro la coscienza
• Noumeno: non è un concetto limite e inconoscibile (Kant), ma è l'essenza delle cose che
si nascondono dietro il fenomeno ingannevole ed è conoscibile
2) Il soggetto conosce l'oggetto tramite le sue forme a priori
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il mondo appare al soggetto come egli è capace di vederlo
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Solo 3 forme a priori:
SPAZIO
TEMPO
CASUALITA'
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"principio di ragion sufficiente"
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a seconda dell'ambito in cui opera si presenta in 4 configurazioni diverse:
1. Principio del divenire: spiega la relazione di causa ed effetto tra oggetti naturali
2. Principio del conoscere: regola il rapporto logico tra premesse e conseguenze
3. Principio dell'essere: ordina le connessioni spazio-temporali e i rapporti tra enti geometrici e matematici
4. Principio dell'agire: stabilisce la connessione causale tra le azioni che si compiono e i motivi per cui sono compiute
IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE
(1818-1819)
Per Schopenhauer il fenomeno è illusione
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è quello che nella filosofia indiana viene chiamato
"VELO DI MAYA":
l'illusione che vela la realtà delle cose nella loro essenza autentica
↓no concetto-limite (Kant)
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l'essenza della realtà può essere raggiunta (il noumeno)
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è possibile squarciare il velo di Maya
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il corpo dell'uomo è dato in due maniere:
- da un lato rappresentazione:
(vediamo i fenomeni, ovvero ciò che si manifesta all'esterno)
- ma attraverso il corpo e l'immersione nel profondo di se stesso che l'uomo sente la
volontà di vivere
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essa ci spinge ad esistere e ad agire
↓
Quindi il fenomeno non è altro che la maniera attraverso cui la volontà di vivere si manifesta
La volontà di vivere è l'essenza di tutte le cose naturali, l'unico ad esserne consapevole è l'uomo
LA VOLONTA' è :
- - Inconscia perché la consapevolezza ne è una possibile manifestazione secondaria
- - Unica perché esistendo fuori da spazio e tempo si sottrae al principio di individuazione
- - Eterna perché non ha né inizio né fine
- - Incausata perché possiamo ricercare la causa della rappresentazione della volontà, ma non la causa della volontà stessa
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